RADIO - MAXWAY

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L’indagine Audiradio 2008 conferma l’attaccamento al mezzo radiofonico: le statistiche dicono che la percentuale di ascolto nel giorno medio  supera il 72%, corrispondente ad oltre 38 milioni di affezionati ascoltatori che le dedicano mediamente tre ore giornaliere. Il costante aumento degli indici di ascolto favorisce ancora oggi una significativa tenuta degli investimenti. La radio è sempre stata un ottimo mezzo pubblicitario, ad oggi questa percezione risulta ulteriormente confermata da una crescente professionalità di emittenti e concessionarie, da una maggiore attenzione verso i dati di ascolto e da una costante promozione del mezzo tramite convegni e manifestazioni. L’opera di convinzione esercitata dalla pubblicità radiofonica deve superare da sempre la difficoltà di non potersi servire di immagini, ma unicamente di parole, musica e pause strategiche.

Il linguaggio radiofonico racchiude in pochi, determinanti secondi, l’efficacia del mezzo di comunicazione che raggiunge il pubblico; anche senza le immagini, uno spot radiofonico stuzzica l’immaginazione con suoni, basi musicali ed effetti speciali che attirano subito l’attenzione dell’ascoltatore. Il fascino della radio rimane ancora quello di una volta, perché scandisce i ritmi quotidiani, diventa parte delle nostre attività lavorative e ci lascia sempre liberi di immaginare tutto, anche quello che non c’è!

Quando si parla di pubblicità, avere la competenza di un partner di riferimento diventa un vantaggio che spesso determina differenze decisive tra chi fa pubblicità su larga scala e chi ne segue attentamente la progettazione e la creazione.

L’idea è quella di ottimizzare i costi senza rinunciare ad una pianificazione di qualità: gli obiettivi si studiano sempre a tavolino, interpretando le aspettative del cliente e proponendo una consulenza ragionata e condivisa. Creare una comunicazione istituzionale, uno spot irriverente, dinamico oppure raffinato non è sempre un gioco da ragazzi, per questo il briefing con i responsabili delle aziende risulta sempre decisivo; senza questo punto fermo una pianificazione è condannata all’anonimato, indipendentemente dal budget disponibile.

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